

In Vita e in Morte di Queste Anime Derelitte
Versi scritti per lo più tra il 1984 ed il 1987.Il disagio di un'adolescente che
guarda dentro sè stessa e scopre il malessere dell'esistenza riflesso nel
microcosmo dell'io. Attraverso lo studio di questo stesso malessere
costruisce il sentiero che la svincola da quegli "altri/mondo" così distanti,
intransigenti ed incomprensibili, fino a trovare una sua identità, un suo ruolo,
un suo originale anello di congiunzione che getta nuovi ponti tra il sè e
l'esterno.
Un Giorno in più del Mondo Rappresentato
Versi scritti tra il 1986 ed il 1989. I contenuti riflettono il carattere acerbo e
diretto di un'adolescente consapevole dei problemi intorno a sè ed il naturale
conflitto che questi innescano. Lo stile richiama un bisogno di funzionale
essenzialità identificato con il Bauhaus e contaminato da un fremito di
pessimismo Schopenhaueriano, superato solo con la volontà di ricercare ad
ogni costo quell'indefinibile scintilla di speranza.
Nel Giardino dell'Esistenza
Versi scritti tra il 1987 ed il 1996. Un viaggio nelle esperienze esistenziali
dell'autrice, in cui tristezza ed euforia, malinconia e speranza, riflessione e
meraviglia, si fondono con l'alternarsi delle stagioni e con il passaggio da
adolescenza a giovinezza. Passaggio silenzioso, tuttavia
inconsapevolmente captato e ricercato, nell'io e nella propria
rappresentazione del mondo.
Gotica
Versi scritti tra il 1987 ed il 2003. Per lo più componimenti scritti in
giovinezza che riecheggiano note di un romantico monumentale, affascinato
dal mistero, dall'ignoto, da ciò che va oltre la quotidiana apparenza delle
cose. Scavando nel fantastico del mondo attraverso le vie del pensiero i
personaggi e le atmosfere si fanno melodrammatici ed evocativi, esasperati
si, ma con un tocco di fiabesca meraviglia, intima componente della storia.
I cancelli dell'estasi
Versi scritti per lo più tra il 1996 ed il 2002. L'intrinseco desiderio della
relazione perfetta che da surreale diventa terrena, assume un corpo ed un
volto, per poi tornare fantasma, spirito dell'aria onnipresente ma elusivo, al
di là di ogni barriera umana e temporale.
Lunare
Versi scritti per lo più tra il 1998 ed il 2002. Si torna a cercare una certa
linearità nello stile, ancora però ambientato in circostanze intrise di
atmosfera, della percezione di un soprannaturale che esiste accanto a noi, di
quel romanticismo sempre intento a penetrare il velo di Maya. L'accenno
ermetico-evocatore del verso è di nuovo accompagnato dal senso di
un'umanità alienata, o, forse, di un'alienazione dell'artista, di nuovo filtro di
un impalpabile disagio.
Stampe Romagnole
Versi scritti per lo più tra il 1999 ed il 2002. Lo spirito che scruta i freddi
angoli del soprannaturale sente il bisogno di ritrovare il calore della terra,
degli intensi colori dell'estate, della grassa fecondità che crea e trasforma,
popolando il mondo di sensi e di vita. Il verso prende il corpo di ciò che è
tattile e sensuale, diventa ricordo, diventa nostalgia e desiderio, amore per
quella terra, come luogo e come materia, in cui l'anima stessa affonda le
proprie radici.
...Tra...
Versi scritti tra il 2000 ed il 2004. Tra il cielo e la terra, sospesa, tra infinito e
mortale, nostalgia e letizia, ansia e serenità. Lo stile perde ogni importanza
mentre il contenuto è la vita stessa. L'autrice diventa consapevole di
raccontare sè stessa ma non rinuncia, anzi scava, riprende il filo di ogni
discorso alla luce di una maturità che la incuriosisce, che ancora deve
sperimentare, quella maturità tanto temuta che si rivela invece latrice di
nuova forza, determinazione e spinta creativa.


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